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10/11/2020 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - NOVEMBRE
   
Frank Zappa - 200 Motels

Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.



1. George A. Romero - I Morti Viventi (LIBRO)

Per anni George Romero lavorò a questo romanzo che considerava un'espansione contemporanea all'universo zombi da lui ideato dal 1968 in poi, ma purtroppo morì prima di poter completare l'opera. Ora il libro trova una pubblicazione grazie al lavoro di Daniel Kraus, scrittore e fan di Romero che ha concluso la storia su invito della famiglia del regista.


2. La Bibbia degli Spoiler (LIBRO)

Il vero incubo dei ritardatari, come adeguatamente conferma il sottotitolo "666 spoiler per scatenare l'inferno". Chi era il padre di Luke Skywalker? E Kaiser Soze? Qual è esattamente il problema del bimbo del Sesto Senso? Non un libro da leggere ad alta voce in compagnia davanti a una birra tra amici!


3. Novecento (DVD / BLU-RAY)

Torna finalmente disponibile (anche in Blu-Ray) nel suo nuovo restauro il capolavoro assoluto di Bernardo Bertolucci. La storia di due amici (i giganteschi Robert De Niro e Gérard Depardieu) che attraversa la prima metà del secolo scorso dall'inverno del Fascismo alla primavera della Liberazione, è la storia di un'epoca intera dominata dalle ideologie. Una delle massime espressioni del cinema mondiale.


4. Novecento: Guastalla una Città da Film (LIBRO)

Visto che siamo in argomento, segnaliamo anche questo bel volume fotografico con le immagini scattate da Angelo Novi sul set del film di Bertolucci. Una Guastalla invasa dal circo cinematografico, gli occhi e i volti dei comuni cittadini in lizza per una parte da comparsa accanto a quelli delle superstar De Niro, Depardieu, Lancaster, Sutherland. La piazza, le strade, la stazione, il palazzo ducale. Infine le poesie di Attilio Bertolucci, padre del regista.


5. The Lighthouse (DVD / BLU-RAY)

Dopo il grande successo del bellissimo ed inquietante esordio The Witch, torna Robert Eggers con questo film se possibile ancora più enigmatico e indecifrabile. Immerso in vaghe reminescenze lovecraftiane (sarebbe da indagare quanto l'immaginario dello scrittore di Providence stia tornando in auge negli ultimi tempi), è la storia di due guardiani di un faro completamente isolati dal resto del mondo. Filmato in un bellissimo bianco e nero e nell'ormai inusuale formato 4:3, si regge quasi esclusivamente sulla mostruosità (sia estetica che di bravura) dei due protagonisti Willem Dafoe e Robert Pattinson (sempre più a suo agio al di fuori del ruolo da teen-idol che gli era stato cucito addosso). Non necessariamente un horror, anche se ne adotta in buona parte il linguaggio. Un film divisivo, da vedere.







   
19/10/2020 PROMOZIONE 3X2!
   
Disponibile solo fisicamente in negozio! Decine di titoli eccezionali in DVD (prezzati a 7.99 euro) o Blu-Ray (prezzati a 9.99 euro) ed acquistabili con la formula 3x2: ne paghi due e il terzo te lo regaliamo noi! Decine di titoli in continuo aggiornamento, quasi ogni settimana ne abbiamo di nuovi. Ma attenzione: sono disponibili solo fino ad esaurimento e la promozione non è disponibile tramite sito internet. Dovete venire a trovarci in negozio!



   
18/10/2020 SHOPPER TOTE BAG
   
Aggiungila per soli 3€ al tuo acquisto! La nostra nuova shopper in tela è elegante, ecologica e comoda.
La trovi qui.



   
18/10/2020 SATISPAY: NUOVO METODO DI PAGAMENTO ONLINE
   
Satispay QR
Da oggi potete pagare i nostri acquisti, sia in negozio che online, con Satispay. Potete trovare il nostro profilo scansionando il codice QR che trovate qui accanto (clicca l'immagine per ingrandire). Al momento Satispay non è ancora integrato nel carrello del nostro sito, per cui se desiderate usarlo per un acquisto online inviate il carrello selezionando la modalità "Pagamento tramite carta di credito su PayPal" e nel campo per la richiesta di informazioni specificate che desiderate invece utilizzare Satispay. Vi invieremo una richiesta di pagamento sul vostro cellulare.



   
17/10/2020 AUTUNNO FOTOGRAFICO REGGIANO: SAMANTA MORELLI
   
Samanta Morelli - Effetto Domino
Saltata l'edizione di quest'anno di Fotografia Europea, siamo orgogliosi di partecipare comunque a questa mini-rassegna chiamata Autunno Fotografico Reggiano, ospitando dal 17 al 31 ottobre  l'opera 'Effetto Domino' di Samanta Morelli.

Effetto Domino (2019) nasce principalmente dalla voglia di giocare e dalla curiosità di vedere il mondo del banale con occhi diversi. Quando ho smesso di “vedere” le cose attorno a me ma ho iniziato ad “osservarle”, a cogliere oltre il visibile, il legame fra le immagini scattate apparentemente a caso, è emerso in modo naturale, dando vita ad una sequenza di fotografie, ciascuna legata alla precedente, che non ha un vero inizio e una vera fine proprio come i punti di un cerchio. Osservando l’effetto domino mi sono resa conto che funziona allo stesso modo, ogni mattoncino è legato a l precedente e la caduta del primo si ripercuote su tutti gli altri anche a centinaia di pezzi di distanza. Sono così nate delle interconnessioni che inizialmente sembravano improbabili ed impossibili.

Samanta Morelli

Vivo e lavoro a Ferrara, sono una mamma, una moglie, e, come spesso dimentico, sono anche e soprattutto una persona. Proprio con l’intento di ricordare questo a me stessa ho iniziato ad avvicinarmi alla fotografia a febbraio 2017 frequentando per caso un corso organizzato dal Fotoclub della mia città senza avere neppure la reflex, che è arrivata come regalo di compleanno da parte di mio marito nell’aprile seguente.

L’iscrizione alla FIAF e al circolo ferrarese sono state automatiche e dal 2018 sono anche diventata attivista nel Fotoclub entrando nel Consiglio Direttivo. Ho frequentato corsi di post produzione e workshop di diversa natura e mi sono confrontata con artisti ed autori di spessore nei tavoli di lettura portoflio. Ho all’attivo la partecipazione a diverse mostre collettive, organizzate sia a livello locale dal Fotoclub Ferrara (ad esempio la mostra periodica annuale dedicata al Buskers Festival, un’evento dedicato agli artisti di strada), sia su scala nazionale in collaborazione con la FIAF, in particolare nel 2018 la Mostra dedicata alla “Famiglia in Italia” e nel 2019 quella che ha sviluppato il concetto di “Effimero ed eterno” in tutte le sue forme.

Amo la fotografia sportiva, in particolare il pattinaggio artistico per motivi di cuore (mia figlia gareggia), ma più che il momento sportivo in se amo cogliere l’emozione e i sentimenti che preparano e seguono le gare.

Mi sento molto vicina alla fotografia concettuale, diciamo che in generale, considero la fotografia come un momento terapeutico che mi consente di parlare senza usare le parole . Definisco la fotografia come “un’amica fidata” che mi fa compagnia nei momenti di spensieratezza, ma anche “un bravo psicologo” che mi aiuta a superare quelli più difficoltosi. Attraverso le immagini riesco spesso a parlare senza dover parlare.

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09/10/2020 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - OTTOBRE
   
L'Uomo Invisibile
Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.

1. L'Uomo Invisibile (DVD / BLU-RAY / BLU-RAY 4K)
Ammettiamo di aver approcciato la visione di questa ennesima versione cinematografica del romanzo di H. G. Wells con il maggior carico di pregiudizi possibile. Cosa di nuovo poteva mai dirci, oggi, uno dei più attempati "mostri classici" della Universal? A maggior ragione ci sentiamo ora di veicolarvi la nostra piacevole sorpresa nel trovare invece un ottimo thriller-horror che riesce a mettere in campo (senza per questo abbandonare gli stilemi "di genere") tematiche serie ed estremamente attuali, quali le violenze domestiche, l'esigenza di liberazione e la problematicità del victim blaming. Il tutto presentato con una regia impeccabile, elegante e misurata, che sfrutta gli spazi vuoti e i silenzi come fossero attori in scena. La genialità di base è stata quella di impostare il film sulla vittima invece che sul mostro (che è un mostro di esasperante normalità, tale al di là dell'invisibilità). Il titolo stesso acquisisce tutto un nuovo significato. Applausi.

Edizione limitata per il Comi-con di San Diego (annullato per emergenza pandemica) della fantastica band del Muppet Show. Strumentazione nuova (Animal con doppia cassa!), tutti i personaggi sono articolati e posizionabili, il box funge da teatrino.

Bellissimo volume di grande formato che traccia una storia del cinema non attraverso i fotogrammi o le parole dei registi, ma attraverso l'aspetto visivo più immediato, quello che incontriamo prima ancora di entrare in sala: i poster e le locandine. Alcuni produttori tra i più artigianali e prolifici a cavallo tra anni 50 e 70 addirittura facevano disegnare i poster prima ancora di avere una sceneggiatura, basandosi solo su un titolo accattivante e magari una singola idea bizzarra. Grazie a quelle immagini riuscivano a vendere i film ai distributori prima ancora di realizzarli: la vera arte del sogno.

Ricco tomo illustrato dedicato ai film tratti dai racconti dell'indiscusso Maestro dell'Horror. Corredato da oltre 200 foto – fra quelle cult e le chicche inedite – il volume è il resoconto più completo mai dedicato a King, con i film in ordine di comparizione, completo di analisi critiche, interviste, rivelazioni dai backstage e dettagli biografici.

5. Fulci for Fake (DVD / BLU-RAY)
Per tutti gli appassionati dell'horror nostrano (ma non solo, vista la sterminata e variegata produzione del regista), un documento imperdibile per entrare nell'intimo del Grande Artigiano. Il film di Scafidi si piazza con originalità tra fiction e documentario: un attore deve interpretare il ruolo di Lucio Fulci in un biopic e per preparare la parte visiona (insieme a noi spettatori) materiali fotografici e video inediti, conversa con famigliari e collaboratori storici. Corredato da ampi extra.



   
23/09/2020 DAS CABINET DES DR. NEBBIA - EPISODIO 7
   
Das Cabinet Des Dr. Nebbia
Rubrica di cinema a periodicità anarchica a cura di Andrea Bruni

La Notte in Cui Morì Pasolini

Giulietta stava portando in tavola le lasagne, quando alla televisione diedero la notizia della morte di Pasolini. Federico rimase con la forchetta a mezz'aria, come paralizzato, col volto contratto in una maschera di muto stupore. Con un movimento secco, Giulietta si sedette, sibilando a labbra serrate: 'Lo sapevo che andava a finire così...', poi cominciò a servire il marito mentre sullo schermo della televisione passavan immagini slabbrate e grigie della spiaggia di Ostia. 'Spegni, ti prego', mormorò Federico senza alzare il volto dal piatto e per alcuni minuti l'unico rumore che echeggiò nella stanza fu il mesto clangore delle posate. Svolte, di malavoglia, un paio di tediose incombenze domestiche, i due si ritrovarono a letto: Giulietta con la compagnia di un romanzo della Delly e Federico con l'immancabile quaderno di appunti. Nel giro di cinque minuti, in un fruscio di lenzuola e pagine spiegazzate, Giulietta spense la propria abat-jour cercando rifugio sotto lo coperte. Federico cercò di dire qualcosa ma desistette, preferendo sprofondare nell'ampio cuscino concentrandosi sulle ombre che si proiettavan nel soffitto. Rimase in quella posizione per un tempo difficilmente calcolabile, fino a quando un picchiettare dispettoso non risvegliò la sua attenzione. Tic... tic... tic... Feredico, col cuore in gola, cominciò a guardarsi attorno con aria da segugio, cercando con la coda dell'occhio l'origine di quell'inopportuno clangore e quasi cadde dal letto quando comprese la sua origine: qualcuno stava lanciando minuscoli sassi sulla sua finestra. Incespicando goffamente sul tappeto, Federico si precipitò verso la parete di fronte, e, aperti gli stipiti, mise il naso fuori, indifferente alla zaffata di gelo che lo colpì. 'Chi c'è là fuori?' 'Dai, Patacca, sono io...' Federico abbassò lo sguardo e, ritto sul marciapiede, col suo trench scientemente cincischiato, vide Pier Paolo Pasolini che gli faceva 'ciao ciao' con la mano, fiero e bellissimo come Tiresia: 'Dai, Patacca, mettiti qualcosa addosso che andiamo a Pietralata a cercar la Bomba!' 'La Bomba? Ma quanti anni avrà quella donna? Vuoi che ancora...' 'Dai, muoviti, che se stai lì ti prendi un malanno...' Federico, come in trance, si rivestì, cercò il cappotto, lanciò un bacio distratto a Giuletta e si precipitò giù per le scale. Pasolini lo stava aspettando, comodamente appoggiato ad una fiammante bicicletta. 'Ah, c'andiamo in bicicletta?...' 'M'han rubato la macchina...' Federico montò sul sellino della sua bici, sollevando i lembi del cappotto: guardò il compagno di tante scorribande, perse nella notte dei tempi, e, senza pensarci troppo, gli disse, sputando le parole come colpi di mitraglia: 'Ascolta, ma al Telegiornale dicono che sei morto...' 'Morto...', sussurrò Pasolini aggiustandosi la montatura degli occhiali, 'Son paroloni...Diciamo che non ho più paura del buio, va bene? Dai, dacci dell'olio, che poi va finire che la Bomba non la troviamo neanche stanotte...' 'Ah, dai pure...Vai avanti te che a me mi tremano un po' le gambe...'




Andrea Bruni


Ai tempi della scuole elementari scopre Silvan e decide che nella vita farà il prestigiatore. Alle medie incontra sulla sua strada "Il cavaliere inesistente" di Calvino e comprende che il suo mestiere sarà quello dello scrittore. Ma la sua vita cambierà al Ginnasio per colpa di Enrico Ghezzi che presenta un epico ciclo di visioni notturne (Freaks, Simon del deserto, Il corridoio della paura): una vita rovinata. Per "venerare" il cinema ne ha fatte di tutti i colori: organizzare rassegne nei più remoti anfratti di montagna; scrivere un paio di libri che han venduto meno dell'autobiografia di Iva Zanicchi; impegnare i gioielli di famiglia per farsi mandare dal Giappone i dvd di Takashi Miike.




   
15/09/2020 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - SETTEMBRE
   
Baby Yoda
Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.

1. L'Angelo del Crimine (DVD / BLU-RAY)
Biopic prodotto da Pedro Almodovar sulla vita e le efferatezze del giovanissimo Carlos Puch, il più prolifico serial killer argentino, arrestato a soli 20 anni dopo una lunga serie di omicidi ed altri crimini commessi in appena un anno di attività. Il film è paradossalmente edulcorato rispetto alla realtà e riesce a miscelare sapientemente le atrocità della vicenda con un tono scanzonato ma mai assolutorio. Ne esce un film che sa essere anche genuinamente divertente, con attori bravissimi. E le risate fanno un po' sentire in colpa: forse era l'obiettivo principale.

2. The New Pope (DVD / BLU-RAY)
Seconda stagione della fortunata serie di Paolo Sorrentino sulle tresche (fantasiose o meno) che si dipanano nel retropalco del Vaticano. Si alza l'asticella, in generale: il cast si arricchisce di star internazionali in gran spolvero (dall'eccellente John Malkovich all'affascinante Sharon Stone), le vicende si fanno sempre più scabrose e surreali, la fotografia sempre più magica. Forse non sposterà un solo denigratore di Sorrentino dall'altra parte della barricata, ma per chi è già dal lato giusto è una vera festa per gli occhi e il cervello.

Il libro di Emiliano Morreale, frutto di una ricerca decennale, analizza la rappresentazione della Mafia nel cinema dal secondo dopoguerra ad oggi secondo una prospettiva curiosa: quanto questa narrazione filmica, nel raccontare il fenomeno, lo ha al tempo stesso influenzato? Un codice di immagini, personaggi, stereotipi, situazioni che si è sovrapposto al reale, in qualche misura modellandolo e influenzandone la percezione. Una lettura documentata e provocatoria che ribalta i luoghi comuni.

Torna il mitico S. Craig Zahler, che già abbiamo adorato con i precedenti Bone Tomahawk e Cell Block 99, e lo fa con un poliziesco duro e crudo - ma anche divertente - con una granitica coppia di protagonisti: Mel Gibson e Vince Vaughn interpretano due poliziotti violenti che vengono sospesi dopo la denuncia di un testimone. A quel punto, decidono di saltare la barricata.

5. Baby Yoda (MERCHANDISING)
Inutile girarci attorno, è lui il vero nuovo idolo dell'universo di Star Wars. Lo avete visto, forse, nella serie Disney The Mandalorian. È Baby Yoda, il cucciolo con gli occhi più dolci di tutte le galassie. E ora potete portarvelo a casa. Disponibile come Funko Pop, peluche, pupazzo con testa in gomma e in altri accessori per la casa.





   
14/09/2020 VENEZIA 2020: I VINCITORI
   
Pierfrancesco Favino
Primo festival di rilievo a svolgersi nell'era pandemica, la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia è riuscita, pur in questa situazione particolare e meno sfarzosa, a vedere la sua 77a edizione. La vince, secondo pronostici, Nomadland di Chloé Zhao. Gran Premio della Giuria a Nuevo Orden di Michel Franco. Coppa Volpi a Pierfrancesco Favino e Vanessa Kirby. Qui tutti i premi.



   
12/07/2020 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - LUGLIO/AGOSTO
   
Fritz Lang - I Nibelunghi

Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.


1. Memorie Di Un Assassino (DVD / BLU-RAY+DVD)

Finalmente torna disponibile il bellissimo secondo film del regista di Parasite Bong Joon-Ho. Ispirato alla reale vicenda del primo noto serial killer coreano, è un thriller atipico incentrato sullo scontro di personalità tra due poliziotti dalle personalità diametralmente opposte. 


2. La Cartomante Di Fellini (LIBRO)

Di Fellini si è scritto e si sa di tutto e di più, eppure rimane una personalità sfuggente e misteriosa. Questo libro ha tutte le carte in regola per gettare uno sguardo inedito sulla vita pubblica e privata di uno dei più grandi registi di sempre. L'autrice Marina Boratto, che conobbe Fellini, giovanissima, sul set di 8 e 1/2, condivise con lui un'enorme passione per l'occultismo e si occupò di leggere i tarocchi al maestro riminese fino alla fine dei suoi giorni, instaurando con lui una lunga, controversa e altalenante relazione. Ed è cosa nota quanto per Fellini contasse l'indagine dell'inconscio, del mistero, dell'esoterico e quanto basasse le proprie scelte lavorative anche sui responsi della fidata cartomante. Un ricordo personale, intimo, sicuramente parziale ma nuovo ed estremamente intrigante.


3. Ennio Morricone - Giallo Criminale (LP)

Dovendo consigliare un disco del maestro recentemente scomparso, scegliamo questa recente compilation stampata su vinile giallo a cura della Rustblade Records. Giallo Criminale raccoglie per lo più i lavori di Morricone per il cinema thriller degli anni 70/80 (Spasmo, Città Violenta, Professione Poliziotto, Il Gatto a Nove Code...), ma anche qualche perla da cinema più autoriale come L'indimenticabile Here's To You (da Sacco e Vanzetti) o Rabbia e Tarantella (da Allonsanfan dei Fratelli Taviani, ripresa poi da Tarantino in Bastardi Senza Gloria).


4. I Nibelunghi (DVD / BLU-RAY)

Sono tanti i capolavori del cinema muto, ma se uno dovesse sceglierne uno soltanto per mettere in mostra la maestosità del cinema degli anni '20, questo capolavoro di Fritz Lang, con la sua durata fiume di oltre 4 ore e la grandiosità delle sue scenografie, potrebbe essere il più indicato di tutti. Film seminale, che prende spunto dalle leggende del ciclo dei Nibelunghi senza essere però un aderente remake delle opere wagneriane, funge da mappa per tutte le saghe fantasy a venire, da Star Wars a Il Signore degli Anelli. È una delle vette massime dell'espressionismo tedesco, anche se rifugge le sbilenche geometrie di un Caligari per aderire invece ad una visione sempre elegante, simmetrica, rigorosa. Si rimane ancora oggi a bocca aperta di fronte a certe scene.


5. Iron Maiden Funko Pops (MERCHANDISING)

Nuova serie di Funko Pop dedicati a quattro delle più iconiche copertine degli Iron Maiden. Eddie è ovviamente il protagonista assoluto e qui lo potete trovare nelle varianti Iron Maiden, Killer, The Number Of The Beast e Piece Of Mind.





   
07/07/2020 NASTRI D'ARGENTO 2020: I VINCITORI
   
Fratelli D'Innocenzo
Nella surreale, glaciale atmosfera del post-Covid sono comunque stati consegnati i Nastri d'Argento 2020. Premio per il miglior film a Favolacce dei Fratelli D'Innocenzo, vincitori anche per la miglior sceneggiatura. Miglior regia a Matteo Garrone per la sua versione di Pinocchio, che ha visto premiare anche Roberto Benigni come miglior attore non protagonista. Il film di Garrone si è aggiudicato anche diversi premi "tecnici" tra cui scenografia e montaggio. Miglior attore protagonista è Pierfrancesco Favino per la sua incarnazione di Bettino Craxi in Hammamet di Amelio. Migliore attrice Jasmine Trinca per La Dea Fortuna. La coppia Mastandrea/Cortellesi sono stati premiati come migliori interpreti di commedie per il film Figli di Giuseppe Bonito. Qui tutti i premi.



   
10/06/2020 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - GIUGNO
   
Eli Roth e Stephen King

Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.


1. Paolo Villaggio - L'Uguaglianza (LIBRO)

Travolti dall'enorme successo dei suoi film e libri comici, spesso dimentichiamo che Paolo Villaggio è stato anche un grande intellettuale. Questo agevole libretto contiene in apertura un'illuminante intervista del 1975 sul personaggio di Fantozzi e sul suo trionfo popolare, per poi continuare con un'altra conversazione del 2006 tra l'attore e il nipote dal titolo Si può ballare ovunque.


2. Eli Roth's History of Horror (DVD / BLU-RAY)

Il regista e attore Eli Roth firma questa serie documentaria che vuole un po' essere la Story of Film del genere horror. In 7 episodi Roth incontra e chiacchiera con il gotha dell'ambiente, da Stephen King a Rob Zombie, da John Landis a Quentin Tarantino, tracciando le coordinate della storia cinematografica del terrore dalle sue origini ad oggi, organizzando tematicamente il racconto. Imprescindibile per gli appassionati.


3. Un Giorno di Pioggia a New York (DVD / BLU-RAY)

A 84 anni suonati, nel bel mezzo di una tempesta di polemiche che gli ha alienato mezza Hollywood e ne ha impedito la distribuzione negli Stati Uniti, Woody Allen sforna una delle più fresche, delicate e piacevoli commedie degli ultimi anni. Il cast è eccezionale, a partire dai giovani protagonisti Timothée Chalamet e Elle Fanning, la scrittura frizzante, la sensibilità per i turbamenti d'amore della giovinezza è quella di un ragazzino. Potrebbe essere l'ultimo di una carriera pazzesca?


4. The Lodge (DVD / BLU-RAY+DVD)

Arriva dagli autori dell'apprezzato Goodnight Mommy un altro bel horror a sottolineare il buono stato di forma che il genere sta attraversando negli ultimi anni. Un po' debitore nei confronti dell'Ari Aster di Hereditary, un po' del Shining di Kubrick, anche qui c'è di mezzo una famiglia travolta dalla tragedia che si ritrova in una claustrofobica ed indecifrabile situazione senza gli strumenti per poterla affrontare. Un thriller duro e asciutto, disseminato di falsi indizi ma mai disonesto. Belle le atmosfere, bravi gli interpreti, il film funziona e inquieta.


5. Shazam! (DVD / BLU-RAY / BLU-RAY 4K)

È passato decisamente inosservato, tra le miriadi di film supereroistici che ogni stagione invadono il mercato. D'altra parte non è certamente uno dei personaggi più celebrati dell'Universo DC. Eppure, lasciatecelo dire, è uno dei migliori film del genere in assoluto: frizzante, divertente, a tratti delicato e commovente. La risposta della DC al successo Marvel di Deadpool, ma molto meno volgare e più adatto ad un pubblico anche di bambini e ragazzi, senza mai risultare sciocco.








   
15/05/2020 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - MAGGIO
   
Leon Morin
Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.

1. Roma (DVD / BLU-RAY)
Lo splendido film di Alfonso Cuaròn, che ha fatto incetta di premi all'edizione degli Oscar 2019, dopo una prima distribuzione in streaming, arriva finalmente anche in home video. Girato in uno strepitoso bianco e nero, è il ritratto intimo di una famiglia borghese di Città del Messico all'inizio degli anni Settanta, un ritratto che si fa sociale, universale.

Era sicuramente il libro più atteso (e controverso) dell'anno. Ma al di là delle polemiche sull'infinita battaglia legale tra Allen e l'ex Mia Farrow, tra Allen e i figli, tra la Farrow e i figli, e chi più ne ha più ne metta, alla fine si scopre che il libro è in buona parte quello che in fondo prometteva di essere: un'autobiografia. E dal momento che Allen è uno stakanovista che ha vissuto di solo cinema, in grado di produrre un film all'anno da sempre, per fortuna in questo libro, in mezzo ad una strenua difesa della propria posizione di fronte alle accuse di molestie, si parla molto anche della settima arte.

3. Ligabue (DVD)
La figura del famoso pittore naif è tornata in auge grazie al recentissimo film Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti, girato in buona parte qui in città da noi. Può essere una buona occasione per riscoprire l'ottimo sceneggiato del 1978 prodotto dalla Rai per la regia di Salvatore Nocita e con uno straordinario Flavio Bucci nei panni del folle pittore. È disponibile in un unico cofanetto da tre DVD.

La filmografia di Jean-Pierre Melville si suddivide sostanzialmente in due filoni: il noir d'ispirazione americana e i film sulla Resistenza, cui egli stesso partecipò in prima persona. È decisamente nel secondo filone che si inserisce questo bellissimo film del 1961, film di una modernità pazzesca: una giovane marxista, madre vedova con tendenze lesbiche, durante l'occupazione nazista fa la conoscenza di un bel prete dalla mentalità aperta ma devoto alla propria missione. Ne nasce un profondo rapporto di confronto e scontro, in cui le posizioni si sfumano.

Per fare luce sull'omicidio del marito, Mildred Pierce racconta alla polizia quattro anni di vita tra delusioni, sacrifici, mariti, amanti e un grave lutto. Joan Crawford (Oscar come migliore attrice) è protagonista assoluta in questo magnifico incrocio tra noir e melodramma tratto da un romanzo di James M. Cain (Il Postino Suona Sempre Due Volte, La Fiamma del Peccato). Il morboso rapporto madre/figlia che fa da perno al film trova non precise ma inquietanti corrispondenze nella vita reale della Crawford, accusata di maltrattamenti e di violenza psicologica dalla figlia Christina nel famoso libro autobiografico Mommy Dearest, diventato a sua volta un film nel 1981.



   
08/05/2020 DAVID DI DONATELLO 2020: I VINCITORI
   
Il Traditore
È stata un'edizione ovviamente strana del principale premio per il cinema italiano. L'ha vinta Il Traditore, il film su Tommaso Buscetta di Marco Bellocchio, che si è aggiudicato anche il premio per la migliore regia e per la sceneggiatura originale, così come quelli per il migliore attore protagonista, assegnato all'ottima prova di Pierfrancesco Favino, e non protagonista (Luigi Lo Cascio) e pure il premio tecnico al montaggio (Francesca Calvelli). Menzione a Daniele Ciprì per la fotografia di Il Primo Re. Il Pinocchio di Matteo Garrone si aggiudica i premi per costumi, trucco, parrucco e scenografia, effetti visivi. Qui trovate la lista completa dei premi.



   
01/05/2020 DAS CABINET DES DR. NEBBIA - EPISODIO 6
   
Dr. Nebbia
Rubrica di cinema a periodicità anarchica a cura di Andrea Bruni

Hitchcock e il Surrealismo 

La straordinaria carriera di Sir Alfred Hitchcock si apre con un sogno di amore e di morte: nel 1925, negli studi Emelka di Monaco (e con esterni sul lago di Como) un giovanissimo Hitch gira The Pleasure Garden, melodramma in salsa stralunata con al centro due ballerine, Patsy e Jill. La morigerata Patsy raggiunge nelle colonie inglesi il marito, credendolo malato: giunta ai Tropici, al contrario, la fanciulla scopre che l’adultero se la spassa con un’aborigena locale. L’uomo, dopo aver percosso l’amante, l’affoga in mare. Ed ecco che, in sogno, lo spettro dell’indigena appare al criminale, chiedendo che egli uccida la povera Patsy con una scimitarra (sic)... Se la mise en scene, grazie anche all’accorta fotografia dell’italiano Gaetano Ventimiglia, è debitrice dei chiaroscuri e dei contrasti dell’Espressionismo, è innegabile individuare nella propensione allo sberleffo o al macabro, al guizzo onirico, una parentela col nascituro Surrealismo. Del resto, anche la sua seconda fatica (ed il suo primo capolavoro), e cioè The Lodger, col suo indagare la quotidianità di Jack lo Squartatore, si avvicina ad un altro tema molto caro ai surrealisti: l’analisi del patologico, e del difforme incistato in una normalità che non può che esser solo di facciata (e non è casuale che, negli stessi anni, il poeta surrealista per antonomasia, Robert Desnos, dedichi un bellissimo saggio a Jack the Ripper...). Ernesto G. Laura, in un testo coraggioso e stimolantissimo, Hitchcock e il Surrealismo (L’Epos) tende a dimostrare come il legame fra il Maestro del Brivido ed il movimento teorizzato da Breton non sia legato solo al celeberrimo Io ti salverò, ma come vi possa esser un fil rouge che unisce la suddetta avanguardia all’opera omnia di Sir Alfred. Dice Laura: “Non è un caso che il suo cinema a lungo giocato sul filo dell’ironia e dell’umorismo, del grottesco e della bizzarria, nel procedere degli anni si sia orientato con sempre maggiore determinazione verso allucinanti drammi senza sorriso (Psycho, The Birds, Frenzy) specchio della sua personale, dolorosa e crescente inquietudine esistenziale. In questo egli si iscrive a pieno titolo nella variegata pluralità surrealista, conciliando - o contrapponendo in sé - le due anime del movimento: di chi da un lato coltiva l’elemento ludico e beffeggiatore, e di chi, dall’altro, esprime un’irrefrenabile stato di angoscia”.
Una teoria intrigantissima che trova, all’interno della filmografia hitchcockiana, una messe incredibile di conferme. Alla prima categoria, quella delle extravaganze, delle bizzarrie che tanto sarebbero piaciute ai post-dadaisti più ludici come Jean Arp, appartengono senza dubbio Number Seventeen (1932) e La Congiura degli Innocenti (1955). Del primo, va detto che Hitch odiava il romanzo originale: costretto dai produttori a realizzare un giallo, il Sommo si sbizzarrisce per forgiare una sulfurea, surreale, parodia del “genere”. Suggerisce sempre Laura: “Come in Fantomas nessuna logica, nemmeno apparente, lega le emozioni dispensate a piene mani attraverso l’atmosfera paurosa di una villa disabitata e di un treno privo di macchinista che corre nella notte verso l’inevitabile catastrofe. Tutto è falso, ma un falso inteso nel senso piacevole di invenzione di pura fantasia su un traliccio narrativo poliziesco assolutamente implausibile”. De La Congiura degli Innocenti si posson solo sposare le parole di Rohmer e di Chabrol che lo definirono “un perfetto esempio di humor anglosassone, fondato sul gusto del macabro. Un umorismo comparabile a quello di Swift o di Thomas De Quincey” ed aggiungere che, fra tutti i capolavori di Hitchcock, questo è forse il più direttamente legato al surrealismo: al di là della “amoralità” di tutti i personaggi vi è l’uso che viene fatto del cadavere, sempre presentato di scorcio, o come squisito “oggetto surrealista”, con i due enormi piedi in primo piano fasciati da sgargianti calzini rossi...
Al tempo stesso, l’Hitchcock più attento ai sotterranei sommovimenti dell’Es, ha saputo sfornare un considerevole numero di Opere al Nero che avrebbero fatto la gioia di Freud e dei surrealisti della pioneristica “epoca dei sogni”: in primis La Donna che Visse Due Volte, sontuoso mèlo psicanalitico truccato da giallo, in cui fin dai titoli di testa (opera del grande Saul Bass), con quell’occhio che si tramuta in una ruota, che poi diviene una spirale, si guarda ai “rotoreliefs” di Marcel Duchamp... E dove, nella classica sequenza del sogno, “per rendere a fondo l’atmosfera onirica del pedinamento di Madeleine da parte di Scottie, Hitchcock gira rigorosamente alla luce del sole ma attraverso un filtro di nebbia, trasformando così le vie di San Francisco in una “reverie” di Yves Tanguy”, come suggerisce Nathalie Bondil-Poupard nel suo saggio dall’emblematico titolo Such Stuff As Dreams Are Made On: Hitchcock and Dalì, Surrealism and Oniricism...
In un percorso che non può di certo essere esaustivo (ma per questo, ripetiamo, c’è lo splendido volume di Ernesto G. Laura) ci piace anche pensare all’estremo sberleffo surrealista compiuto dal Maestro: ci riferiamo a Come Servire un Agnello (Lamb to the Slaughter), episodio da lui stesso diretto nel 1958 per il ciclo Alfred Hitchcock Presents. In esso una donna che, guarda caso, si chiama Mary, uccide il consorte fracassandogli il cranio con un cosciotto d’agnello che poi viene prontamente cotto a puntino. Giunge la polizia, ma Nostra Signora dei Fornelli invita gli agenti a dividere con lei quel fumigante pezzo di agnello…Se Hitchcock vi avesse aggiunto, per dire, un Cristo sghignazzante, come in quadro di Clovis Trouille, avrebbe forgiato la prima “parabola surrealista” della storia della televisione...




Andrea Bruni


Ai tempi della scuole elementari scopre Silvan e decide che nella vita farà il prestigiatore. Alle medie incontra sulla sua strada "Il cavaliere inesistente" di Calvino e comprende che il suo mestiere sarà quello dello scrittore. Ma la sua vita cambierà al Ginnasio per colpa di Enrico Ghezzi che presenta un epico ciclo di visioni notturne (Freaks, Simon del deserto, Il corridoio della paura): una vita rovinata. Per "venerare" il cinema ne ha fatte di tutti i colori: organizzare rassegne nei più remoti anfratti di montagna; scrivere un paio di libri che han venduto meno dell'autobiografia di Iva Zanicchi; impegnare i gioielli di famiglia per farsi mandare dal Giappone i dvd di Takashi Miike.




   
14/04/2020 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - APRILE
   
Destino (1921)

Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.


1. Destino (DVD / BLU-RAY)

Uno dei capolavori del periodo tedesco di Fritz Lang, il film che lo ha lanciato come star internazionale, scritto dalla geniale compagna Thea Von Harbou (sceneggiatrice, tra gli altri, anche di Metropolis), è un racconto morale sviluppato in tre episodi racchiusi da una cornice in cui una ragazza si presta a giocare con la Morte per salvare l'anima del proprio amato. Espressionista, ma in buona parte con ironia, è un film visivamente grandioso ed appassionante, ricco di immagini indelebili ed enormemente influente (Il Settimo Sigillo di Bergman, per dirne uno). Disponibile in DVD con sottotitoli in italiano oppure nel bel Blu-Ray della Eureka con sottotitoli in inglese.


2. Darling (DVD)

Uno dei film più importanti e belli della new wave del cinema britannico degli anni Sessanta, figlio diretto dell'importante esperienza del free cinema, è considerato il film-emblema della Swinging London, ma ne è in realtà il requiem definitivo. John Schlesinger traccia il ritratto di questa effimera modella (interpretata da una splendida Julie Christie, che vinse l'Oscar per questo lavoro nel 1966), in labile equilibrio tra amore e morte e fa della ragazza l'immagine perfetta della vacuità morale di una società tutta votata all'edonismo e al narcisismo. Potente, coraggioso e senza filtri: questa edizione integrale recupera i numerosi tagli di censura dell'epoca.


3. Anestesia di Solitudini: Il Cinema di Yorgos Lanthimos (LIBRO)

Grazie ad una cifra stilistica assolutamente personale, il greco Lanthimos si è imposto negli ultimi anni come una delle voci più originali del cinema internazionale. Presentatosi con i curiosi The Lobster e Il Sacrificio del Cervo Sacro e definitivamente affermatosi con il più recente (ed accessibile) La Favorita, gode ora anche in Italia del primo saggio a lui dedicato, grazie al lavoro di Roberto Lasagna e Benedetta Pallavidino. Per approfondirne le tematiche e magari andare alla scoperta dei suoi film precedenti.


4. L'Ultima Salomè (DVD)

Uno dei film meno noti di Ken Russell trova in questa edizione italiana (purtroppo re-inquadrata in 4:3) l'unica release al mondo. Nel suo tipico stile allucinato, eccessivo, colorato, Russell mette in scena la scandalosa Salomè di Oscar Wilde, immaginandone l'autore come unico spettatore durante una rappresentazione tenuta in un bordello inglese, al termine della quale lo scrittore verrà arrestato per offesa alla morale. È una dichiarazione estetica e di appartenenza, una lettera d'amore alla libertà e al dandysmo inteso nella migliore delle accezioni possibili.


5. Dark Crystal (DVD / BLU-RAY)

Dopo essere stato un po' dimenticato, rispetto ad altri classici degli anni Ottanta, questo bizzarro fantasy di Frank Oz e Jim Henson (The Muppet Show) interpretato esclusivamente da pupazzi sta godendo ora di una certa riscoperta grazie alla nuova serie televisiva prodotta da Netflix. È in effetti un'ottima storia di avventure fantastiche infarcita di personaggi affascinanti ed efficaci topoi di genere che val bene una rivalutazione.





   
16/03/2020 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - MARZO - SPECIALE LOCKDOWN
   
La Città Verrà Distrutta all'Alba

Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.


In questo mese assurdo, in cui siamo forzatamente chiusi e voi non potete uscire di casa, abbiamo pensato di concentrarci sulla strana situazione che stiamo vivendo e di proporvi qualche film a tema. Un po' per auto-ironia, ma un po' anche per riflettere sulla nostra condizione attuale. Non potrete acquistare questi film da noi ora, ma speriamo possiate farlo tra qualche tempo, sorridendo e ripensando a questi giorni come ad un brutto ricordo ormai passato. Restate in casa, prendetevi cura di voi e dei vostri cari. Ci rivedremo presto.


1. 28 Giorni Dopo (DVD / BLU-RAY)

Nel film di Danny Boyle, Jim si risveglia dopo 28 giorni di coma in una Londra irriconoscibile, attanagliata da un virus che rende le persone folli e pericolose. È un interessante ed efficace incrocio tra zombie movie e disaster movie post-apocalittico. Ci auguriamo che le scellerate politiche di Boris Johnson in questi giorni non abbiano conseguenze simili in terra d'Albione.


2. Cassandra Crossing (DVD)

Un terrorista ecologico fugge dalla OMS di Ginevra dopo un attentato. Qui ha contratto un virus che lo uccide, ma non prima di aver contagiato alcuni passeggeri di un treno che da questo momento viene messo in quarantena, fino a conseguenze drammatiche. George Pan Cosmatos riesce ad utilizzare questo microcosmo angusto fatto di vagoni e forzata convivenza per sondare i comportamenti umani sotto stress e le politiche senza scrupoli di chi deve gestire la situazione.


3. Contagion (DVD / BLU-RAY)

Steven Soderbergh mette tutte le proprie capacità registiche nel costruire una tensione continua e crescente in questo film del 2011 che forse più di tutti si avvicina alla nostra realtà. Un virus sconosciuto si diffonde da Hong Kong al resto del mondo. Sembra di assistere a quello che viviamo ora: alcuni si fanno prendere dal panico, altri minimizzano, le teorie complottistiche si moltiplicano. Profetico.


4. L'Esercito delle 12 Scimmie (DVD / BLU-RAY)

È un Terry Gilliam meno leggero del solito quello che mette in scena questa distopia fantascientifica in cui si mescolano contagio e viaggi nel tempo. Da un futuro in cui l'umanità è stata decimata da un virus e costretta a rifugiarsi nel sottosuolo, un detenuto viene inviato nel passato per fermare i terroristi ecologisti (ma sempre loro?!) che hanno scatenato la pandemia.


5. La Notte dei Morti Viventi (DVD / BLU-RAY)

Il classico di George Romero può a buon diritto essere considerato il progenitore di tutti i moderni zombie movie, ma è anche un'acutissima riflessione sui rapporti sociali, sulla politica e sulle nostre reazioni in situazioni di tensione eccezionale. Quella dei morti viventi altro non è che un'epidemia che attanaglia l'umanità e la mette di fronte alle proprie debolezze, alle proprie risorse e capacità di reagire.


BONUS TRACKS


Visto che di tempo da passare ce ne sarà ancora tanto, ahinoi, vi regaliamo qualche altro consiglio:

Dallo stesso regista de La Notte dei Morti Viventi consigliamo anche l'ancora più calzante La Città Verrà Distrutta all'Alba. Non si può poi dimenticare la fondamentale serie TV britannica Survivors - I Sopravvissuti. È fuori catalogo, noi abbiamo ancora disponibili in negozio gli ultimi due cofanetti e  magari il primo sarete in grado di recuperarlo su Ebay o altrove? E Venne il Giorno affronta il problema dalla abituale prospettiva immaginifica di M. Night Shyamalan: qui è la natura a ribellarsi e sono le piante a diventare letali. Per chiudere, vogliamo consigliarvi un film che abbiamo scoperto da poco. È un film per la TV britannico del 1984, non parla propriamente di contagio ma di una crisi atomica. È un film davvero eccezionale, una sorta di The Day After molto più cupo e spietato, che quindi consigliamo solo a chi se la sente. Si chiama Threads e al momento è praticamente irreperibile. Ne abbiamo scovato una copia a bassa definizione in streaming che qui vi linkiamo, abbastanza convinti di non infrangere alcun copyright, in quanto viene indicato come "public domain". Il film è in sola lingua inglese e potete vederlo qui.






   
12/02/2020 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - FEBBRAIO
   
Essi Vivono

Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.


1. Essi Vivono (BLU-RAY + DVD / BLU-RAY 4K)

Finalmente ristampato in una bella ed economica edizione combo (contiene il film sia in blu-ray che in DVD) oppure in versione ad alta definizione 4K, è uno dei massimi capolavori di John Carpenter. Sotto la superficie di un divertente action a sfondo fantascientifico con una geniale premessa si nasconde una delle più feroci e ficcanti critiche alla società consumistica.


2. Twin Peaks from Z to A (BLU-RAY)

Il cofanetto definitivo dedicato alla serie culto di David Lynch. Tutte e tre le stagioni complete, più il film Fuoco Cammina con Me, più The Missing Pieces (le scene eliminate dal film): il tutto racchiuso in un bellissimo e compatto box con interno che riproduce la Loggia Nera, completo di 25 card da disporre e una figura acrilica di Laura Palmer che bacia l'agente Cooper. E ancora: tonnellate di altri contenuti extra e le versioni in 4K dell'episodio pilota e del leggendario episodio 8 della terza stagione.


3. Cuore e Acciaio - Le Arti Marziali al Cinema (LIBRO)

Mauro Gervasini traccia un percorso filmico attraverso generi, attori e autori (alcuni anche inaspettati) che delle discipline di lotta hanno saputo cogliere il valore storico e antropologico, non solo spettacolare. Il libro non è propriamente una guida o un dizionario, quanto il tentativo di mettere ordine e chiarezza sistemica all'interno di un genere variegato e spesso analizzato in maniera confusa.


4. Le Grandi Donne del Cinema (LIBRO)

Marta Perego traccia qui 30 ritratti di donne di cinema, da Audrey Hepburn a Ingrid Bergman, da Anna Magnani a Jennifer Lawrence, tra vita privata e spettacolo. 30 donne che hanno cambiato e stanno cambiando l'immaginario femminile attraverso i personaggi che hanno interpretato e le vite che hanno condotto, perché il cinema da un lato racconta e dall'altro dà forma alla realtà che viviamo.


5. Stalker (DVD / BLU-RAY)

Uno dei grandi classici del cinema russo degli anni '70, esempio di quella fantascienza esistenzialista che Andrej Tarkovskij già aveva affrontato con Solaris. Uno scrittore e uno scienziato si avventurano, accompagnati da uno 'stalker' (una guida illegale), all'interno della Zona, un territorio desolato e pericoloso in cui le leggi naturali sono sovvertite e che contiene una Stanza all'interno della quale ognuno può vedere realizzati i propri desideri più intimi. Un film straordinario, una fantascienza enigmatica e filosofica che si sviluppa attraverso i bellissimi dialoghi dei protagonisti.








   
10/02/2020 OSCAR 2020: TUTTI I PREMI
   
Olivia Colman
Per una volta trionfa il nostro film preferito: Parasite di Bong Joon-Ho si aggiudica il premio per il miglior film (straniero e assoluto), per la miglior sceneggiatura originale e per la miglior regia. Migliori attori protagonisti Joaquin Phoenix e Renée Zellweger, non protagonisti Brad Pitt e Laura Dern. Tre premi anche per 1917 di Sam Mendes. Qui tutti i premi.



   
20/01/2020 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - GENNAIO
   
Fellini e Rota

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1. Apocalypse Now - Final Cut (BLU-RAY)

Inutile girarci attorno, è uno dei film più belli ed importanti di tutti i tempi. Tratta dal capolavoro letterario di Joseph Conrad Cuore di Tenebra, la storia del Capitano Willard che viene spedito nel cuore nero del Vietnam per scovare e uccidere il folle Colonnello Kurtz è il racconto morale perfetto, la storia di tutta l'umanità. Un film perfetto, eppure continuamente perfettibile, almeno nella mente del suo regista Francis Ford Coppola, che lo ha rimaneggiato più volte nella struttura e nel restauro estetico. Questo box contiene (sia in blu-ray 4K ad alta definizione che in blu-ray standard) tutte le versioni del film: quella originale del 1979, la versione Redux del 2001 e l'ultimo montaggio definito "final cut" del 2019, che attesta la durata sui 183 minuti. Il tutto arricchito da 80 minuti di contenuti extra.


2. Fellini's Soundtracks (CD)

Quale migliore occasione del centenario della nascita del maestro di Rimini per riscoprire le musiche dei suoi film? Un modo a basso costo ed alta qualità è offerto da questo cofanetto di 5 CD contenente le musiche di Otto e Mezzo, La Strada, La Dolce Vita, Le Notti di Cabiria, Lo Sceicco Bianco, Il Bidone e i corti Agenzia Matrimoniale e Le Tentazioni del Dottor Antonio. Non solo Nino Rota, insomma.


3. Da Caligari agli Zombie - L'Horror Classico 1919-1969 (LIBRO)

Il libro, curato da Emanuela Martini, ripercorre le tappe dell'horror classico, dagli incubi di Robert Wiene prodotti nella Repubblica di Weimar del 1920 fino ai voraci non-morti di George Romero del 1969. In mezzo ci stanno i mostri della Universal, gli orrori erotici della Hammer Films, gli umani-animali della RKO, le trasposizioni letterarie di Roger Corman da Edgar Allan Poe.


4. Bruce Lee - Figma 266 (MERCHANDISING)

Se cercate una action figure di Bruce Lee, questa è quella che fa per voi: totalmente articolata e posizionabile con piedistallo, tre volti sostituibili e gli immancabili nunchaku.


5. The Beatles - Anthology (DVD)

Sono stati la più importante band pop di tutti i tempi e questo è il documentario definitivo su di loro. Probabilmente il lavoro documentaristico più esaustivo, lungo e completo mai realizzato su un singolo artista. In ben 5 DVD di filmati d'epoca in studio e dal vivo, interviste ai protagonisti, ai loro collaboratori, ai loro fan, si analizza ogni dettaglio della magica storia dei Beatles, dall'infanzia in una Liverpool proletaria fino ad un successo mondiale senza precedenti.






   
06/01/2020 GOLDEN GLOBE 2020: I VINCITORI
   
Golden Globe 2020 Getty Images
Consegnati i Golden Globe 2020. Incetta di premi per Quentin Tarantino e il suo ultimo C'era Una Volta a... Hollywood, seguito da 1917 di Sam Mendes, che vince come miglior film drammatico e per la migliore regia. Tra le serie TV premiate Fleabag, Chernobyl e Succession. A bocca asciutta The Irishman di Martin Scorsese.
Qui tutti i premi.



   
07/12/2019 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - DICEMBRE
   
La Fuga di Logan

Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.


1. Il Trono di Spade - Serie Completa (DVD / BLU-RAY)

E così siamo arrivati alla conclusione di quella che è senza dubbio la più importante opera fantasy degli ultimi anni. La conclusiva e spettacolare stagione 8 è disponibile in DVD e blu-ray, e se già non avete le precedenti è il momento giusto per impossessarvi dell'intera serie dal primo all'ultimo episodio, grazie ai box sempre disponibili sia in DVD che in blu-ray. Ideale per un binge watching che non potrà deludervi.


2. La Fuga di Logan (DVD)

Questo film culto di fantascienza distopica del 1976 è stato sicuramente uno dei più richiesti nel nostro negozio da quando abbiamo aperto. Ora finalmente trova una pubblicazione italiana grazie alla Sinister Film. Scenografie e costumi sgarcianti al servizio di una trama invece piuttosto cupa e desolante, per non dire drammaticamente attuale, nella sua riflessione sulla "gabbia dorata" di una società che addomestica l'uomo con un falso senso di sicurezza.


3. Federico Fellini - Il Libro dei Sogni (LIBRO)

Nuova lussuosa edizione in grande formato del misterioso libro dei sogni di Fellini. Il regista aveva l'abitudine, appena sveglio ed in uno stato di dormiveglia, di appuntare parole e soprattutto disegni su ciò che aveva sognato durante il sonno. Da questi appunti nascevano spesso le sceneggiature dei suoi film, ma, anche presi a se stanti, questi schizzi formano un corpus estetico curioso ed affascinante.


4. David Lynch - Someone Is in My House (LIBRO)

Lussuoso catalogo della recente mostra di David Lynch a Maastricht, contiene oltre 300 immagini, quasi tutte a colori, che coprono tutti gli ambiti dell'arte lynchiana, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al film. Testi in inglese.


5. Dizionario Stracult della Commedia Sexy (LIBRO)

Marco Giusti aggiunge un nuovo tassello alla sua monumentale opera di catalogazione del cinema popolare italiano con questo nuovo volume dedicato alla commedia sexy. Corredato da ottime sezioni illustrate dedicate ai grandi poster artists dell'epoca, è un immancabile libro per gli appassionati del genere.





   
18/11/2019 NANNI COBRETTI (I 400 CALCI) OSPITE DA NOTORIUS
   
Siamo carichi come l'esplosione finale di un film di Michael Bay per ospitare il leggendario Nanni Cobretti presso la nostra libreria. Giovedì 19 dicembre alle ore 18, Nanni presenterà qui da noi i tre libri pubblicati da Magic Press sotto l'egida de 'I 400 Calci', sito web di riferimento per gli amanti del cinema di genere:

- Manuale del Cinema da Combattimento
- Guida da Combattimento a Sylvester Stallone
- Guida da Combattimento ai Mostri Grossi

Ci parlerà di cinema, di mostri, di eroi dell'action, di schiaffoni e forse anche di quella volta che creò un caso planetario tra Jason Statham e la Marvel.

L'ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

Trovate tutte le informazioni sull'evento Facebook dedicato.



   
22/07/2019 DAS CABINET DES DR. NEBBIA - EPISODIO 5
   
Das Cabinet Des Dr. Nebbia

Rubrica di cinema a periodicità anarchica a cura di Andrea Bruni


Di Veronica Lake, cadaveri riesumati e Flesh Feast

“A Hollywood non seppelliamo i nostri morti. Continuano a puzzare. Puzzeranno la settimana prossima a Cincinnati, a Londra e a Parigi, ed entro due anni puzzeranno alla televisione”, bofonchiava Billy Wilder dall’alto del suo trono di pelle nera. Difficile smentire il Maestro, ma è lecito sottolineare che nella rutilante Morgue della Grande Babilonia, alcuni cadaveri scompaiono, si dissolvono in una mitopoiesi digitale: prendiamo il caso di Veronica Lake, la pulcherrima Dea Nera con l’occhio velato da una cascata di biondissimi capelli. Che sappiamo di lei, a parte il quarto d’ora di celebrità, fra il 1942 e il 1944? Che ne sappiamo del tormentatissimo matrimonio con André De Toth (uno degli Dei Monocoli, come John Ford e Fritz Lang, e qui Dio o chi per lui, davvero si era sbronzato)? Dei problemi con l’alcool? Delle crisi di schizofrenia? Il Calvario della Lake ha il più tragicomico degli epigoni nel 1970, quando l’ex sinuosa strega di René Clair, viene avvicinata da loschi figuri del sottobosco hollywoodiano, viscidi orchetti da Drive In. La lambiscono e la seducono con voci mielose, convincendola a finanziare (lei! Ridotta ormai a far la cameriera…) e ad interpretare un “horror” che forse manco sarebbe stato distribuito nei cinemini zozzi del Texas più profondo. La Lake, forse lusingata da un così imprevisto ritorno alle scene, spese tutti i suoi soldi per comprarsi un elegante tailleur grigio per poter interpretare la dottoressa Elaine Frederick, una scienziata cha creato in laboratorio delle raccapriccianti sanguisughe cannibali; schifosi animaletti in grado di rosicchiare la prima pelle, ergo, di riportare le persone ad una fintissima nuova giovinezza… Chi ha visto Flesh Feast non può non ricordarlo con grande imbarazzo: imbarazzo che si tramuta in umanissima Pietà quando, nel risibile crescendo finale, vediamo un decrepito, incartapecorito, Adolf Hitler soccombere alle sanguisughe della dottoressa Lake, impegnata in un delirante monologo che par la versione lisergica di quello di Chaplin ne Il Grande Dittatore...




Andrea Bruni


Ai tempi della scuole elementari scopre Silvan e decide che nella vita farà il prestigiatore. Alle medie incontra sulla sua strada "Il cavaliere inesistente" di Calvino e comprende che il suo mestiere sarà quello dello scrittore. Ma la sua vita cambierà al Ginnasio per colpa di Enrico Ghezzi che presenta un epico ciclo di visioni notturne (Freaks, Simon del deserto, Il corridoio della paura): una vita rovinata. Per "venerare" il cinema ne ha fatte di tutti i colori: organizzare rassegne nei più remoti anfratti di montagna; scrivere un paio di libri che han venduto meno dell'autobiografia di Iva Zanicchi; impegnare i gioielli di famiglia per farsi mandare dal Giappone i dvd di Takashi Miike.




   
26/05/2018 JON CARLING: STAMPE, ADESIVI, T-SHIRT
   
Jon Carling
L'evento che ha visto l'illustratore californiano Jon Carling ospite della nostra libreria è stato un successo. Prima di tornarsene a casa Jon ha desiderato lasciarci un po' di suo materiale che potrete acquistare in negozio o tramite il sito. Oltre al bellissimo libro Le Avventure di Pinocchio con le sue illustrazioni originali, potrete trovare alcune stampe eslcusive, adesivi e magliette.




   
16/01/2017 DAS CABINET DES DR. NEBBIA - EPISODIO 4
   
Dr. Nebbia

Rubrica di cinema a periodicità anarchica a cura di Andrea Bruni


La Dolce Morte - Sul Mastorna di Fellini


Il più grande film che non sia mia riuscito a veder la luce, il felliniano G. Mastorna, ha avuto una genesi costellata di sogni rivelatori, di oscuri segnali di morte. E questo fin da quando il Riminese, grande esperto di viaggi nell’Aldilà, ancora doveva dar forma a questa macabra fantasia dal sentore testamentario. Nella primavera del 1965 Dino Buzzati riceve una telefonata di Fellini, di passaggio a Milano, desideroso di incontrarlo. I due non si conoscevano ma il Grande Mistificatore non celava una passione per lo scrittore risalente al 1938 quando scoprì Lo strano viaggio di Domenico Molo, un romanzo breve in cui un ragazzino muore e finisce nel Regno dell’Attesa, col suo triste rosario di processi e condanne. Ed è fuori di dubbio che l’ispirazione per ciò che è (o avrebbe potuto essere? O sarà?) il Mastorna nasce da qui. I due decidono di incontrarsi in un ristorante famoso per il pesce. La serata sarà dominata dalla presenza di Domenico Molo e dalla quasi tangibile voglia di un Fellini gesticolante ed entusiasta di trarne un film. 

Ma ecco il primo segnale iettatorio: nella nottata sia la giovanissima Almerina, moglie di Buzzati, che il regista vengon ricoverati per una intossicazione alimentare. Nonostante questo inzio di percorso accidentato (e Fellini, come è noto, era superstioziosissimo) nasce una stagione di simbiosi, come ci ricorda Tullio Kezich: “L’affettuosa simbiosi artistica fra Buzzati e Fellini si prolunga per un anno e più, con telefonate pressoché quotidiane: l’abitudine del regista di chiamare la mattina molto presto sconvolge la vita della coppia milanese, abituata a far tardi la sera. Dai discorsi sul film ne nascono altri, spesso legati al mondo della magia e della metapsichica”. Buzzati è infatti impegnato in un’indagine per Il Corriere intitolata In cerca dell’Italia misteriosa, per la quale trova la totale complicità di Fellini che ama circondarsi, al pari di un principe rinascimentale, di maghi, veggenti, medium. E qui entra in campo il secondo segnale, questa volta veramente iettatorio, anche se svelato dal timido sorriso fanciullesco di Pasqualina Pezzolla, una vecchina di Porto Civitanova Marche, che aveva fama di grande veggente: Buzzati, in quel salottino irto di immagini sacre, accettò di fare da cavia ma quel donnino si ritrasse e, con grande imbarazzo, prese in disparte Federico pregandolo “di star vicino al suo amico che certo non stava bene…” Buzzati, infatti, era già in cura per la terribile malattia che lo avrebbe sconfitto nel gennaio del 1972. 

La sceneggiatura del film, comunque, avanza e Fellini riesce a convincere Dino De Laurentiis, rimasto scottato dall’essersi fatto scappare l’immortale La Dolce Vita. Tutto sembra proseguire nel migliore dei modi, ma il regista comincia a mal sopportare la rigidità stilistica di Buzzati, la sua perenne volontà di smussare gli angoli, di ingentilire con una sorta di “magico realismo” le zone d’ombra, le pagine più misteriche ed inafferrabili. Nella tarda primavera del 1966 parte il titanico carrozzone produttivo, tipico di ogni pellicola felliniana, ma ecco giungere il terzo segnale nefasto: un giorno, mentre Fellini è solo nel suo ufficio ha un incredibile incubo a occhi aperti: ha, pur se per pochi secondi, l’atroce sensazione che il Duomo di Colonia (scelto come modello per l’imponente chiesa del film) gli crolli addosso. Quando riprende coscienza, Federico si accorge di aver fatto - senza rendersene conto - un volo di 4 metri che lo ha schiantato contro la parete di fronte. Per il Maestro è panico allo stato puro: comincia ad esser sempre più insofferente verso il progetto “Mastorna”, anche perché lo stimatissimo (e temutissimo) Gustavo Rol, veggente torinese, pare gli abbia fatto scivolare in tasca un biglietto con scritto “Non fare questo film”. Dopo tira e molla (anche giudiziari) legati alla scelta dell’interprete (De Laurentiis impone Ugo Tognazzi) e alle fughe e “variazioni sul tema” di Fellini, nell’aprile del ’67 pare si debba cominciare quello che ha assunto il titolo di Assurdo Universo ma, nella notte del 10, Fellini viene ricoverato d’urgenza in ospedale per una infezione polmonare (i giornali, maligni, parleranno di “tognazzite” vista la nota avversione del Riminese per la “scelta” di De Laurentiis). E’ la fine. Sul Mastorna viene definitivamente posta la pietra tombale. 

Scampoli, di tale mostruoso “Opus Magnum”, di questo erratico viaggio nella Città dei Morti, comunque si troveranno in tutte le opere successive del Maestro: il corteo del Papa, col Pontefice mostrato su di una immensa sedia gestatoria, al pari di un Dio Assiro, conclude la sequenza della “sfilata di moda ecclesiastica” presente in Roma; il tragico motel ove prende alloggio il Mastorna sarà poi quello di Ginger e Fred; la premiazione di vecchie mummie incanutite su di un palco avvolto da fumi catacombali, è la stessa del successivo Toby Dammit.

Ma che cos’è esattamente Il Viaggio di G. Mastorna? E’ il Punto di Non Ritorno. 

Da qui in poi, dopo questo viaggio di sola andata nella città di Dite, è come se Felllini - ex abrupto - dalla lettura, che so, di Gogol, fosse passato al “Necronomicon”.

E’ per colpa di quella cittadina mitteleuropea fagocitata da perenni nebbie, che le successive città immortalate dal Grande Mistificatore, persino l’amatissima Roma (vedasi l’omonima opera del 1972), sembreranno cupi agglomerati urbani rubati alle pagine più cupe di un Hoffmann, e più putrescenti di un doccione descritto da Baudelaire.

Nel 1990 Fellini scriverà, con la complicità di Tullio Pinelli, la sceneggiatura per un fumetto affidato all’abile pennello di Milo Manara (che già si era occupato di un adattamento, ovviamente incompiuto, del Mastorna), Viaggio a Tulum, in cui il Nostro, con la complicità di Jodorowsky e di Vincenzo Mollica (!) intraprende un viaggio “iniziatico” in Messico. Facile, anche qui, in codesta opera “senile” scovare echi quasi persecutori del fantasmatico Mastorna: “Ricordati che non devi inoltrarti nella putrida oscurità dove regnano le forze della morte”, lo ammonisce la voce di uno sciamano, ad un certo punto del fumetto.

Mastorna, il più inafferabile dei misteri felliniani. 

Del resto, già nella prima stesura di sceneggiatura, Buzzati asseriva di aver scelto tal nome aprendo a caso l’elenco telefonico di Milano.

Il poeta Andrea Zanzotto vedeva già nel nome un vessillo di Morte, visto che il piccolo, patetico, violoncellista protagonista del film, è colui che “mas torna”, che mai potrà tornare.


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Andrea Bruni


Ai tempi della scuole elementari scopre Silvan e decide che nella vita farà il prestigiatore. Alle medie incontra sulla sua strada "Il cavaliere inesistente" di Calvino e comprende che il suo mestiere sarà quello dello scrittore. Ma la sua vita cambierà al Ginnasio per colpa di Enrico Ghezzi che presenta un epico ciclo di visioni notturne (Freaks, Simon del deserto, Il corridoio della paura): una vita rovinata. Per "venerare" il cinema ne ha fatte di tutti i colori: organizzare rassegne nei più remoti anfratti di montagna; scrivere un paio di libri che han venduto meno dell'autobiografia di Iva Zanicchi; impegnare i gioielli di famiglia per farsi mandare dal Giappone i dvd di Takashi Miike.




   
07/10/2016 DAS CABINET DES DR. NEBBIA - EPISODIO 3
   
Dr. Nebbia

Rubrica di cinema a periodicità anarchica a cura di Andrea Bruni


Distruzione di Dimenticare Venezia


La maestrina Eleonora Giorgi, in tripudio di flou e archi pizzicati, fa la vispa Teresa fra l’erbetta con dei cloni di Renato Cestiè; ride al rallenty, è felice, forse per esser passata direttamente dalle mani adunche di Alfredo Rizzo (Suggestionata) a quelle da pianista polacco di Franco Brusati. Ma l’aria da Une Partie de Campagne dura poco: ora la maestrina Giorgi fa una faccia da pala d’altare bizantina: ha infatti visto - malcelati dalla verzura - una coppia intenta a farsi una sana trombata agreste. Contemporaneamente la sua fidanzata, una Mariangela Melato (s)pettinata come Nino Manfredi nei panni di Geppetto - giusto per far capire anche ai cedri che è lesbica - si rifugia nella soffitta della stalla di famiglia per dialogare un po’ con i fantasmi della propria infanzia. La vedremo, con i veli della Prima Comunione ancora addosso, tirar freccette sul ritratto dell’odiatissima madre (sempre la Melato, ma stavolta con la parrucca di Harpo Marx). Sempre nello stesso istante il di lei fratello, Erland Josephson, lasciato l’efebone di turno a giocar a calcetto, si rifugia nel mulino abbandonato per dialogare un po’ con i fantasmi della propria infanzia. Lo vedremo, bello come un putto leonardesco, pender dalle labbra del Rossino, l’amico del cuore, che senza togliersi la tonaca rossa da chierichetto, cerca di farsi una sega sulla Maja Desnuda («Goya…Troia…», sussurra, con la bava alla bocca, il bimbo) e poi sulla Venere dormiente (“Giorgione, la se ciama sta vaca?!” sbotta il Rossino nel momento più sublime del film).

E siamo solo a venti minuti dall’inizio della pellicola! Forse, invece di dimenticare Venezia, il raffinato Brusati (al pari della cosceneggiatrice Iaia Fiastri) avrebbe dovuto scrollarsi di dosso il ricordo ossessivo di Luchino Visconti, col suo corollario di decadenti languori mitteleuropei, e degli scabri, lancinanti, kammerspiel di Ingmar Bergman. E invece no: l’autore di Pane e cioccolata (1972) spinge l’accellerattore sull’ammiccamento letterario creando un putrescente mosaico in cui i racconti istriani di Quarantotti Gambini, la Trieste à la Joyce di Svevo, Il Giardino dei Ciliegi di Cechov, cozzano con le tettine antigravitazionali della Giorgi e con il pisello di David Pontremoli.

All’epoca ci fu chi gridò al capolavoro; ora sembra solo il parente ricco di Amore e morte nel giardino degli dei.


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Andrea Bruni


Ai tempi della scuole elementari scopre Silvan e decide che nella vita farà il prestigiatore. Alle medie incontra sulla sua strada "Il cavaliere inesistente" di Calvino e comprende che il suo mestiere sarà quello dello scrittore. Ma la sua vita cambierà al Ginnasio per colpa di Enrico Ghezzi che presenta un epico ciclo di visioni notturne (Freaks, Simon del deserto, Il corridoio della paura): una vita rovinata. Per "venerare" il cinema ne ha fatte di tutti i colori: organizzare rassegne nei più remoti anfratti di montagna; scrivere un paio di libri che han venduto meno dell'autobiografia di Iva Zanicchi; impegnare i gioielli di famiglia per farsi mandare dal Giappone i dvd di Takashi Miike.




   
14/06/2016 DAS CABINET DES DR. NEBBIA - EPISODIO 2
   
Dr. Nebbia

Rubrica di cinema a periodicità anarchica a cura di Andrea Bruni


La Signora Ammazzatutti


Chi è davvero convinto che John Waters, dai tempi di Polyester, si sia messo al balcone sorseggiando Moet-Chandon e ruttando di tanto in tanto, giusto per ricordare, a se stesso, le proprie puteolenti origini, dovrebbe riguardare, col senno di poi, Serial Mom. Che è puro cinema “terroristico”. Sì, ok; tutto è lindo, soave, accomodante; dalle “sozzerie” di Robert Crumb sembra di esser passati alle verande sorridenti di Norman Rockwell… Ma nessuno è d’accordo con me nel dire che se Waters, superati gli “anta”, avesse continuato a riprendere, fra mille sghignazzi, drag-queen coprofaghe, sarebbe risultato patetico come Ozzie Osbourne o come quei vecchietti che si intravedono nei giardini pubblici con gli occhi pallati e la patta sbottonata? Il “sistema” si combatte molto meglio dal suo interno, e Serial Mom lo dimostra.   


Estraniamoci per un attimo e non pensiamo a codesto film come al frutto di Waters ma come ad una semplice commedia con Kathleen Turner pronta per essere servita al famelico pubblico americano del week-end… Ve l’immaginate l’imbarazzo (sentimento provato, ai tempi dell’uscita, anche da diversi critici americani) nel vedere quel “pervertito” di Paul Reubens che compra un bambolotto di Pee Wee Hermann, cioè del proprio alter-ego, quando ancora era l’idolo di tutti i bambini d’oltreoceano? E che dire della “star” hollywoodiana Kathleen Turner che inanella una sfilza di “Cocksuker” e “Pussy Face” con catarrosa enfasi, degna di un portuale? E come non provare - sempre per l’americano medio, ovvio - un moto di sdegno nel vedere una giuria che ospita al suo interno la miliardaria, ex terrorista simbionista, Patricia Hearst?...


Beverly Sutphin è la figlia segreta di “Ozzie and Harriet” (la coppia archetipica della sit-com americana), è la vicina di casa preferita di Lucille Ball; il suo ginecologo - ci si può scommettere - è Bill Cosby, cioè il dottor Robinson…Eppure Beverly Sutphin è un’assassina. Beh, che c’è di strano?, sembra suggerirci John Waters. Sono finiti i tempi di Doris Day e di Rock Hudson: il Grande Sogno Americano è stato divorato dai vermi brulicanti che fan da sipario al lynchano Velluto Blu. Morta la matrice originale non resta che la sua parodia: Un’America sull’orlo di una crisi di nervi, da isteria collettiva implosa, in cui un omicida seriale può divenire un eroe mediatico e Suzanne Sommers può essere accolta nell’aula di un tribunale con gli onori che solitamente si usano per un capo di stato… Ripetiamo, che c’è di strano? In un sublime, vorticoso, gioco di parole, (che crea un puro vortice semantico), Kathleen Turner, messa alle strette dal marito e dai figli che le domandano se davvero lei è una “serial killer”, replica affermando di conoscere solo i “cereals” che affettuosamente prepara quotidianamente nel proprio tinello di marzapane, rubato alle pagine di “House and Gardens”… Ecco che Waters, con semplicità ed una limpidezza cristallina, ha svelato il marciume che da decenni gli americani cercano di celare con quintali di glassa: l’Orrore, il Perturbante, non è “fuori”, come si pensava negli anni Cinquanta, ma “dentro”: nel tinello di casa, in quegli asfittici set casalinghi rubati all’ultima delle situation-comedies…Ringraziamolo, quindi, per aver smesso di giocherellare con i propri coltellini assieme agli amichetti di Baltimora: Waters è vivo e lotta insieme a noi.  


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Andrea Bruni


Ai tempi della scuole elementari scopre Silvan e decide che nella vita farà il prestigiatore. Alle medie incontra sulla sua strada "Il cavaliere inesistente" di Calvino e comprende che il suo mestiere sarà quello dello scrittore. Ma la sua vita cambierà al Ginnasio per colpa di Enrico Ghezzi che presenta un epico ciclo di visioni notturne (Freaks, Simon del deserto, Il corridoio della paura): una vita rovinata. Per "venerare" il cinema ne ha fatte di tutti i colori: organizzare rassegne nei più remoti anfratti di montagna; scrivere un paio di libri che han venduto meno dell'autobiografia di Iva Zanicchi; impegnare i gioielli di famiglia per farsi mandare dal Giappone i dvd di Takashi Miike.




   
10/05/2016 DAS CABINET DES DR. NEBBIA - EPISODIO 1
   
Dr. Nebbia

Rubrica di cinema a periodicità anarchica a cura di Andrea Bruni


Pensione Paura


Strano anno, il 1978: Giuliano Montaldo ci propone con Circuito chiuso un claustrofobico “meta-giallo”, ambientato all’interno di una sala cinematografica, con tanto di omicidio durante la proiezione di uno spaghetti-western; Gianni Amelio comincia a dar sfogo alla propria “magnifica ossessione” con La morte al lavoro dove André Bazin balla un valzer con Bernard Hermann; lo sceneggiatore Maurizio Costanzo decide di esordire dietro alla macchina da presa con Melodrammore, bislacca narcisata che cerca di destrutturare con il grandangolo dell’affettuosa parodia il cinema di Matarazzo e Gentilomo arrivando a scomodare persino Amedeo Nazzari… Tentativi, anche goffi, oramai sperduti nel buio ma estremamente significativi di uno “stato generale” del cinema italiano di quegli anni, alla disperata ricerca di una propria identità e di una accorta metabolizzazione del nuovo culto cinephile.   


Pensione Paura si inserisce all’interno di questo percorso. Deve farlo, perché altrimenti, a guardarlo, come si è sempre tentato di fare, sotto l’ottica dei “generi” (morboso all’italiana, gotico avatiano, etc…) allora il film è un disastro. Ma non può essere così, non deve essere così: Francesco Barilli, cresciuto a pane e buon cinema (Pietrangeli, Bertolucci) è persona troppo colta e raffinata per non aver ravvisato, con Pensione Paura, un sottotesto, una molteplice chiave di lettura che vada al di là delle butirrose tettine di Leonora Fani o dell’irsuto derrière di Luc Merenda…Personalmente voglio vedere Pensione Paura come un apologo lucido e feroce, sulla falsariga de L’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale (1975) di Gian Vittorio Baldi, altro bell’esempio di “eccentrico” emiliano-romagnolo. Certo, il regista di Fuoco! sceglie, come suo solito,  la macchina a spalla e le ombre sporche di una pellicola sgranata, per fotografare gli orrori e le paranoie del fascismo giunto alla sua fase terminale, a differenza del Barilli che, da bravo pittore, continua a costruire ogni singola scena come fossero raffinati tableaux vivant. Due idee di cinema quasi opposte, quindi, che però convergono nella scelta dell’allucinata parabola irrealista e del suo stordente potere affabulatorio.


L’opera di Barilli si apre con un’immagine bellissima, solare: la virginale Leonora Fani che, indossato l’abito dei dì di festa, solca un corso d’acqua accarezzato da folti grovigli d’erbe palustri: uno scorcio impressionistico di morbida, sensuale, eleganza, degna del più dotato dei macchiaioli, Giunta la protagonista nell’alberghetto avito, (la “Pensione delle Rose”) ecco che il film, ex abrupto, ha una prima sbandata: ai cieli tersi, ai riverberi dorati del sole, si sostituisce la fredda luce di una lampadina che con verticale rigore sgrana, come in un silente rosario, muri scrostati e volti tumefatti: Silvestro Lega passa la tavolozza a Felice Casorati.


Le giornate della bella, dolce, Leonora si dipanano tristemente in un appiccicoso susseguirsi di angherie domestiche e di soprusi sessuali: la guerra sembra essersi portata via tutti gli uomini integri, con la testa sulle spalle: a render più inquiete quelle spoglie stanze non restano che i cascami di un’umanità da basso impero. Secondo scarto: Felice Casorati passa la tavolozza ad Otto Dix. Solo con le lenti deformati della Nuova Oggettività tedesca è possibile, infatti, digerire la grottesca Totentanz finale che mette al bando ecpirosi catartiche o sublimi purificazioni, abbandonando, nel grigiore di un’alba livida,  la povera Leonora al proprio destino di morte.         





Andrea Bruni


Ai tempi della scuole elementari scopre Silvan e decide che nella vita farà il prestigiatore. Alle medie incontra sulla sua strada "Il cavaliere inesistente" di Calvino e comprende che il suo mestiere sarà quello dello scrittore. Ma la sua vita cambierà al Ginnasio per colpa di Enrico Ghezzi che presenta un epico ciclo di visioni notturne (Freaks, Simon del deserto, Il corridoio della paura): una vita rovinata. Per "venerare" il cinema ne ha fatte di tutti i colori: organizzare rassegne nei più remoti anfratti di montagna; scrivere un paio di libri che han venduto meno dell'autobiografia di Iva Zanicchi; impegnare i gioielli di famiglia per farsi mandare dal Giappone i dvd di Takashi Miike.




   
05/07/2013 LA STORIA DEI FORMATI CINEMATOGRAFICI
     
  LA STORIA DEI FORMATI CINEMATOGRAFICI

Avete sempre avuto una gran confusione in testa in merito ai vari formati cinematografici? Non riuscite a distinguere tra 4:3, 16:9, 1:78, 1:85, ecc...?? Non ci avete mai capito nulla? Se masticate l'inglese provate a dare un occhio a questo interessantissimo filmato che ripercorre la storia dei diversi formati dall'origine del Cinema ad oggi.

 

 

 

03/04/2013 STAR WARS: MERCHANDISING
   
Star Wars
Il negozio è stato invaso da un'orda di nuovissimi pupazzi, tazze, portachiavi e quant'altro. Tutto marchiato Star Wars!
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14/12/2011 MARVEL VS. DC!
   
Batman vs Spider-man
Siete fan dei fumetti e dei supereroi? Visitate le nostre due collezioni di film tratti dai fumetti Marvel e DC!
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07/12/2011 MONTY PYTHON MANIA
   
Monty Python biografia
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